Associazione Culturale

Mostra fotografica – Weber e Galimberti tra gli artisti in mostra

le mostre

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FABRIZIO LAVA – Congo

Il cuore del Congo ci consente di avere un’idea di quella realtà attraverso le esperienze di un biellese, volontario missionario, che da anni opera in quei territori,Lino Lava di Valdengo. Le fotograe di Fabrizio Lava, testimonianza della dura e cruda quotidianità di un popolo, e il racconto emozionante di un autore.

FLAVIO CHIESA – Vedute Aeree

Il progetto è nato con l’intenzione di fotografare tutti i 194 comuni che compongono la provincia di Pavia e di realizzare tre volumi che
ne descrivono il territorio.

CLAUDIO ARESI – Lightpainting

Fotografare significa disegnare con la luce: ecco, mai come in questi scatti questa affermazione è vera. Un insieme tra fotografia e disegno. Immagini insolite, utilizzando la luce artificiale per disegnare, modellare e creare forme, dando sfogo alla propria fantasia.

MARCO LESSIO e COSMA MARANTI – “ Il Delta del Po, il mare e la sua gente“

Ogni viaggio ha bisogno di una guida. Vorrei che fossero le immagini a ‘parlare’: queste fotografie offrono una
rappresentazione paesaggistica dei luoghi del delta e sono la base di un discorso più completo che riguarda il lavoro dei pescatori che abitano questi luoghi. Un viaggio attraverso la natura che è insieme storico e interiore capace di suscitare curiosità o intime riflessioni su noi stessi e sul rapporto che esiste fra l’ambiente e l’uomo.

ALBERTO PRINA e ALDO MENDICHI – Gente dell’Ulster

L’Ulster in generale e Belfast in particolare sono stati teatro per 30 anni di scontri e rivolte che hanno visto contrapposta la popolazione irlandese all’esercito Britannico e alla popolazione “lealista”, favorevole al mantenimento dell’Ulster nel Regno Unito. Gente dell’Ulster è un lavoro fotografico di reportage sociale di Alberto Prina e Aldo Mendichi che indaga e racconta delle persone che vivono in questi territori.

GIULIA BERSANI – Nascondino

Fotografo perché temo la morte, e la fine di ogni cosa. Nelle mie fotografie nulla ha un limite, e chiunque è come un bambino; libero di buttarsi, libero di muoversi senza voler arrivare da nessuna parte, di fare i capricci, di sbagliare e di sporcarsi. Ognuno è libero di giocare con il mondo, di prendere tempo e di amare qualsiasi cosa, senza chiedersi perché. Fotografare, anche per me, è un po’ come giocare a nascondino. “Tu ti nascondi ed io ti scopro; ogni momento, ogni cambiamento di luce e movimento ti scopro un altra volta, un pò diverso, e mi meraviglio.”

SIMONA TONNA – Elementi

C’è chi fa marmellate per conservare il sapore dell’estate, io faccio foto per mettere da parte la bellezza che incontro, così da usarla nei momenti bui. Sì perché la bellezza, a saperla cercare, è ovunque (anche negli cchi di una bimba, deturpati da un calazio) e la macchina fotografica mi aiuta a scovarla, proprio come un cane aiuta il cercatore di tartufi. Le foto che sono esposte rappresentano superfici di vario genere, estrapolate dal loro contesto.

DONALD WEBER- Interrogations

World Press Photo 2012 – Vincitore del World.Report Award

“Interrogations” parla di un posto dove la giustizia, la misericordia, la speranza e la disperazione sono artificiali, comprate, barattate e vendute; un luogo a prova di suono dove la verità è sia il prodotto finale che qualcosa che non lascerà mai quella stanza.“Ho cercato di fare foto molto semplici, ma un ritratto è sempre qualcosa di complicato: un mutuo riconoscimento, comunque fugace, del potere e dell’arrendersi al potere. Questo lavoro interroga gli interrogatori”.Rimanendo confinato all’interno di quelle stanze, il lavoro descrive le persone che ci entrano e che escono, le loro storie e i loro drammi. Giovani e vecchi, uomini e donne, deboli sfortunati e duri criminali. Tutti.

LALO & TREMENDI – Scatti da cellulare

Qual è la miglior macchina fotografica? Canon? Nikon? Beh, la nostra risposta è: “La miglior macchina fotografica è quella che abbiamo a disposizione: il cellulare”. Molti puristi della fotografia a sentire queste parole proveranno disgusto, avranno dolori allo stomaco, gli verrà l’orticaria e i capelli gli si drizzeranno in piedi. La verità è che 30 anni fa in pochi avevano una macchina fotografica; ora tutti ne hanno una in Tasca, ora siamo tutti fotografi.

GIORGIO ZUCCA – Ispirazioni mitologiche

Infinita molteplicità della fotografia…. immagine come metafora di libertà di pensiero e quindi strumento fondamentale di provocazione e di emancipazione. Scatti che intrecciano al Mito, narrazione favolosa che idealizza ”gli umani desideri“, sotto la spinta di un incalzante processo creativo che si esprime al meglio proprio attingendo a simboli universali. Un’artista sempre in
evoluzione, Giorgio Zucca riuscirà ancora a sorprendervi.

ENRICO VALLIN – Polachef

…polaroid 50×60 e chef…che ci azzeccano! E’la materia che si fonde…la materia prima del cibo e quella di cui e’ composto ogni singolo foglio di quella straordinaria invenzione chiamata polaroid. Purtroppo non si potranno più incontrare…il progresso digitale e i costi stratosferici di produzione hanno decretato la fine di quella ormai ultra settantenne invenzione. Queste sono tra le ultime immagini prodotte…Vanity Fair Italia ha voluto renderle omaggio con un bel portfolio…ed io ne vado orgoglioso…ma, come dice il poeta “la nostalgia è una trappola e se caderci è dolce, rimanerci, no!”.That’s it!

Lawrence & Tremendi – Free test

La realtà non contempla filtri. Ciò che viene alterato dall’occhio del fotografo è una patina protettiva che riveste ogni immagine. L’idea di fotografia è un sottovuoto del reale dove le modelle sembrano in apnea e dove ciò che parla è il respiro del fotografo.

EDOARDO DELILLE  – Portraits in a marble quarry

Pareti bianche alte centinaia di metri, enormi grù e decine di caterpillar che si muovono scattosi tra la polvere bianca. Il filo diamantato taglia continuamente enormi blocchi come fossero burro, in questo scenario maestoso ho ritratto i cavatori della Val d’Ossola che, da generazioni si tramandano un mestiere pericoloso ma necessario. In queste valli da secoli l’arte di cavare il marmo si tramanda di villaggio in villaggio, in famiglie nelle quali questo duro lavoro è visto con orgoglio.

MAURIZIO GALIMBERTI – Retrospettiva antologica

Galimberti riesce in un istante a visualizzare una complessa scomposizione dell’immagine da ritrarre, matematica nel suo rigore e musicale nell’armonia d’insieme, che realizza di getto leggendo le note nella sua mente. Con la stessa tecnica diviene conosciuto per i suoi ritratti, sempre a mosaico.

MARCO LESSIO – Natura in B&N

Una visione fotografica del bianco e nero, accentuata dal solo soggetto, come protagonista assoluto.

FRANCESCO BRUSONI E CATERINA CAMBULI -Choucha

Muhammar Gheddafi, il raìs libico da quarant’anni al potere e in affari con tutti, dopo sette mesi di guerra contro la Nato e contro uno strano esercito popolare dalle mille motivazioni e differenze, è stato trovato in una buca e giustiziato. La guerra ufficiale ora è finita, la pace andrà costruita e i campi profughi svuotati. Questa è la storia di Choucha, un campo profughi al confine con la Tunisia dove hanno trovato rifugio molti lavoratori stranieri sorpresi dalla guerra e abbandonati dai loro governi.

FABRIZIO MALACARNE – Sconfinamenti

Non c’è musica o rumore, oltre al vociferare curioso dei bambini. Piccoli visi tondi si affacciano alle vecchie teche e dall’incontro di quegli sguardi, gli animali riprendono vita. Siamo al Museo di Storia Naturale di Milano. Se ne stanno lì, immortalati nel loro eterno fascino: coccodrilli con le fauci spalancate, predatori pronti a spiccare il salto per raggiungere la preda. Fabio Malacarne, milanese di 42 anni, dice dei suoi lavori: “Il fine delle mie fotografie è riuscire a creare in chi le guarda la scintilla per la discussione, nel bene o nel male”.